Le parole che non vi ho ancora detto

31 Mag

Che vivo a Milano, ma sono emiliana.

Che martedì ero in Emilia.

Che casa tutti bene, ma il pensiero resta.

Che l’Emilia è una terra bellissima, una terra in cui le persone sanno il significato del fare cose insieme. Che l’Emilia ci ha dato i cantautori migliori degli ultimi 50 anni, scrittori lucidi e quasi tutti i partigiani che ancora ci restano.

Che l’Emilia è rossa e proletaria e operaia per vocazione, e che chi chiede ai lavoratori di scegliere tra sicurezza e rinnovo del contratto merita la più pura indignazione.

Che l’Emilia ce la farà perché è abituata, ma non vuol dire che non abbia bisogno di aiuto. E che l’Emilia ringrazia.

Che non c’è niente da dire veramente, si sta solo qui a guardare i quotidiani online incrociando le dita.

Che la vita va avanti, percarità.

Che sto leggendo un bel libro di cui vi parlerò presto. Ma il pensiero resta.

Un pensiero speciale a chiunque abbia chiesto notizie, condiviso numeri utili, aiutato come poteva e può. Grazie.  

In una foto di Claudia.

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