Intervista a Liza Schiavi, illustratrice e scultrice – con libro illustrato in regalo!

28 Set

Poi ci sono quelle figure, le vecchie figure dei libri, in cui semplicemente si cade dentro, catturati dalla spirale dell’immagine. Questo è quello che succede a me con le illustrazioni di Liza Schiavi: vengo risucchiata dal suo immaginario, dalla palette di colori, dal misto di tecniche in cui si affaccia il collage.

Per chi non la conoscesse, ecco Liza. E, a fine post, un libro in regalo. 

Come ricordi il tuo incontro con l’arte?

Non ricordo un momento preciso e soprattutto non so se si possa chiamare arte quello che faccio. Ho iniziato a disegnare da piccola come tutti i bambini ma, a differenza della maggior parte di essi, non ho smesso di farlo con piacere durante le scuole medie…Diciamo che ho sempre avuto un’inclinazione ad immaginare fervidamente (cosa che nel mondo degli adulti, me ne accorgo sempre più spesso, non serve a molto).
Nei giochi ad esempio (il Lego rimane tuttora un punto fermo della mia formazione) preferivo costruire cose che mi inventavo io, piuttosto che seguire le istruzioni. Poi il liceo artistico mi ha fatto scoprire la storia dell’arte del passato, e l’accademia mi ha mostrato quel che può essere l’arte oggi, ma non sono sicura di averlo capito.

Quando hai iniziato a illustrare? 

Il mio primo, vero incarico come illustratrice è stato nel 2007, quando fui chiamata a illustrare un racconto di E.F. Carabba, Il natale delle mutande di latta. Un testo divertente, ironico, surreale, fantastico, in cui i miei disegni si trovarono perfettamente a loro agio.

Come funziona il tuo lavoro di illustratrice? Che rapporto hai con il libro che illustri?

Credo che le dinamiche iniziali del lavoro siano comuni a tutti gli illustratori: un editore ti propone una storia, ti dà indicazioni su target, formato, numero di tavole, tecnica ecc.; tu rispondi con qualche bozzetto di prova per vedere se azzecchi il “tono” generale del lavoro e se le aspettative della “committenza” sono soddisfatte si parte con le tavole a colori.

Le storie che inviano a me, le leggo una volta e (ma questo non dirlo a nessuno) non sempre con grande concentrazione. Quanto basta, però, per ricavare, dalle atmosfere, dai personaggi, dalle situazioni del testo, sensazioni che poi si trasformano in colori, segni, forme, schemi compositivi. Illustrare, questo lo sanno tutti (?) non significa raffigurare ogni dettaglio del libro, altrimenti sarebbe una noiosa ripetizione: ogni illustratore interpreta e restituisce secondo la propria sensibilità, spesso “regalando” qualcosa che va oltre le parole scritte.

Quali sono le tue fonti di ispirazione? 

Principalmente le storie che illustro; se poi queste mi suggeriscono forme e atmosfere già incontrate, ad esempio nella storia dell’arte, o nella natura, vado a ricercare, nei libri ma anche in internet, le immagini che mi servono. E in queste ricerche spesso trovo anche altre cose interessanti, che allargano il mio orizzonte. Per quanto riguarda la pittura, in generale, adoro i pittori fiamminghi, da Van Eick a Bruegel, ma anche grandi classici del nostro rinascimento come Tiziano. Devo dire che anche la mia formazione “scultorea” mi ha condizionata nel disegno: la ricerca del volume e la resa della tridimensionalità sono cose di cui non riesco a fare a meno. (Eh sì, Liza è anche – o soprattutto? – scultrice. Trovi le sue sculture qui.)

Che rapporto hai con la lettura in generale? Potresti darmi 3 consigli di lettura? 

Adoro leggere quando trovo storie che mi appassionano; non mi impongo mai di finire un libro iniziato che non mi coinvolge. Quando mi “prende” una storia, però, leggo in ogni minuto libero e non penso ad altro. Consigli di lettura: i romanzi di Jonathan Coe (La casa del sonno, La famiglia Winshaw), Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, Discese Estreme di Enzo Fileno Carabba. Quest’ultimo, nella versione definitiva, non è ancora pubblicato, però si può trovare il materiale, illustrato da me, da cui è nato il libro.

Un libro o un autore che vorresti tanto, tanto illustrare?

Mi piacciono le storie noir, e in particolare i romanzi polizieschi di Giorgio Scerbanenco. Sarei curiosa di vedere cosa potrebbe apparire sui miei fogli se illustrassi, ad esempio, Venere Privata.

 

Infine, se ti va, presentati.  

Questa è la più difficile. Potrei scrivere ore e poi cancellare tutto trovandolo inopportuno. Diciamo che sono una persona fortunata, sto bene e non ho vissuto drammi nella mia vita. Ho avuto un’infanzia bellissima. Adoro giocare, ma non d’azzardo, e non per vincere. Sono distratta, e molto disordinata nelle cose materiali, ma ho un certo equilibrio interno. Cerco il più possibile di fare le cose che so fare bene, e di evitare situazioni imbarazzanti. Non amo le sfide, non mi tuffo nelle competizioni; mi tuffo volentieri nell’acqua, però, e sto un po’ sotto, dove c’è un bel silenzio.
Se, come me, siete rimasti vittima del fascino dei colori di Liza lasciate un commento: uno dei commentatori verrà estratto e vincerà una copia di Storia di una stella: scritto da Alessandro Tagliapietra, edito Safarà Editore e totalmente illustrato da Liza.
Siccome so che ci sono tanti timidi lì fuori (fratelli, abbracciamoci), vi ricordo che potete lasciare commenti anche solo di una parola (come PRRR) e in forma anonima: il commento serve esclusivamente per rintracciare il vincitore. Quindi, orsù, commentate! Avete tempo fino alle 23:59 di martedì 2 ottobre.
Se, invece, le immagini che avete visto non vi bastano potete seguire il filo rosso di Liza Schiavi sul suo sito personale e sul suo blog Un segno impreciso.
Grazie, Liza!
***Update: ho chiuso i commenti martedì notte, nel weekend l’estrazione. May the odds be ever in your favour!***
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31 Risposte to “Intervista a Liza Schiavi, illustratrice e scultrice – con libro illustrato in regalo!”

  1. Madame De Valmont (@LadyValmont) settembre 28, 2012 a 7:49 am #

    Ma lei mi piace!
    Ti lascio un Prrrrrr ma non in forma anonima 🙂

  2. luigi boledi settembre 28, 2012 a 8:44 am #

    Sarò onesto: il mio commento non vale niente, visto che conosco “la” Liza da circa 35 anni. Dunque che si sia fatta intervistare è per me una vera sorpresa, che le illustrazioni rivelino un talento mostruoso – e tipicamente unassuming – non lo è per niente.

  3. aledangy settembre 28, 2012 a 8:59 am #

    Adoro i colori e le persone a cui piace giocare 🙂 intressante intervista, complimenti all’illustratrice e alla brocheuse per queste perle

  4. carla settembre 28, 2012 a 9:08 am #

    bellissimi disegni!

  5. Valentina Arena settembre 28, 2012 a 10:19 am #

    Bello! Brava Liza, e brava Eugenia (voglio quel libro!!).
    Valentina

  6. Luca Milan (@fewbit) settembre 28, 2012 a 10:53 am #

    Bellissima intervista, ci sono spunti molto interessanti e poi i disegni sono superbi! Brava…

  7. Chiara settembre 28, 2012 a 11:21 am #

    Bravissima illustratrice Liza Schiavi che meriterebbe molto di più nel panorama odierno del mondo dell’ illustrazione.

  8. Karin settembre 28, 2012 a 12:27 pm #

    Davvero bello il lavoro che fa con i colori e le sfumature

  9. Chiara settembre 28, 2012 a 12:27 pm #

    ECCOMI ECCOMI, mi piace assai

  10. malentin settembre 28, 2012 a 12:38 pm #

    questi disegni ti tirano davvero dentro un mondo immaginario e fantastico. la mia preferita fra queste è quella del signore che dorme in aeroporto, è dolcissima.

  11. Andrea settembre 28, 2012 a 12:55 pm #

    Che belle illustrazioni! Adoro quella del giardiniere sull’orlo del crepaccio

    • Liza settembre 28, 2012 a 2:32 pm #

      Ringrazio tutti, amici da una vita e persone sconosciute…(Ci tengo a dire che il giardiniere sul crepaccio è un’illustrazione spedita a Reggio Emilia x un’iniziativa (ArtEmergenza) di raccolta fondi post-terremoto)!

  12. elena settembre 29, 2012 a 9:38 pm #

    La scultura dell’orso con l’amico vedetta la terrei volentieri in camera. L’ultimo sguardo prima di addormentarmi.

  13. Silvia settembre 30, 2012 a 8:19 am #

    I disegni di Liza inventano un mondo che vorrei tanto esistesse per davvero

    • Liza settembre 30, 2012 a 8:42 am #

      Grazie Silvia, in effetti io spesso disegno quello che vorrei vedere…

  14. Crisgras settembre 30, 2012 a 8:39 am #

    Illustrazioni davvero molto belle e originali, complimenti!

  15. Silvia O. settembre 30, 2012 a 8:59 am #

    Un po’ trasognata e con qualcosa di ironico: mi piace il suo tocco. L’immagine che mi dice di più è quella dell’abbraccio, così rotondo e privo di spigoli. E il tavolo illuminato sullo sfondo. Questa immagine la vorrei vicina al letto. Grazie per il bel post!

  16. Enzo Fileno Carabba settembre 30, 2012 a 4:50 pm #

    Non so se Liza se ne è accorta, perché non sempre riesco a rendere visibili i miei sentimenti, ma la prima volta che ho guardato i suoi disegni sono rimasto sbalordito. Illustravano un mio racconto e ho notato (oltre a una grande bellezza) una grande sintonia. Un senso della fantasia corposo, dettagliato, non evanescente. C’era un’atmosfera, una magia.
    Ma anche qualcosa di più. L’immagine che raffigura mio padre che si fa la barba mentre mio zio lo frusta, per esempio, è incredibile. Perché quello E’ mio padre da giovane. Eppure Liza non conosce mio padre e quando ha realizzato l’illustrazione non conosceva neanche me. Mi sono dunque convinto di trovarmi di fronte a un’arte paranormale.
    Enzo Fileno Carabba

    • Mila ottobre 1, 2012 a 4:30 pm #

      E io l’ho vista quella piazza piena di bandierine rosse per festeggiare il compleanno di quel bambino che ho invidiato, come il mondo inventato esclusivamente per lui. Ma non è solo grazie ad una illustrazione che ho davvero respirato l’atmosfera di quel Natale, l’eccitazione di quei bambini, la confusione totale, il baccano, le voci che si sovrappongono, quei litigi memorabili e surreali. Dopo anni rido ancora per i cugini Cipollone e per la nonna che urla:”mi uccidono!”
      Leggerlo è stato come esserci. Sinceri complimenti, quindi, in una sede non appropriata, ma non ho avuto occasioni migliori di questa.

  17. laurasagitta settembre 30, 2012 a 4:53 pm #

    Ma tu mi fai scoprire cose che prosciugheranno il mio conto in banca! Come si fa a resistere??!! Bellissime queste illustrazioni, Liza non la conoscevo, ma corro sul suo blog a rimediare! Anche a me piace un sacco quella del giardiniere, ha dei rossi incantevoli e un messaggio di speranza. Brava Liza e grazie Eugenia.

  18. Mila settembre 30, 2012 a 9:34 pm #

    Dei grandi talenti ho sempre odiato la frequente, consueta presunzione. Degli artisti ho sempre detestato la stravaganza a tutti i costi, l’ostentato distacco dalla realtà, dalle cose normali, di tutti. Come abbiamo potuto leggere, è sempre sbagliato generalizzare…
    È grazie ad artisti come Liz che chi ha sempre compreso più la scienza che l’arte, e apprezzato più la tecnologia della pittura si trova a buttare l’occhio su un quadro, sbirciare un bozzetto, sfogliare un libro illustrato…anche a me, come ad Eugenia, è capitato di cadere dentro a queste illustrazioni, di andarci un pó in giro…ed è bello ogni tanto perdersi in un cielo verde. Brave.

  19. sara settembre 30, 2012 a 10:53 pm #

    Nelle illustrazioni di Liza lo stupore scaturisce quasi sempre dai particolari, minuti e gioiosi come le confidenze sussurate dai bambini, e così discreti da schermirsi dietro a strati di veli colorati. Da questi piccoli racconti, senza chiasso, si libera ogni volta un istante di poesia.

  20. fabrizia ottobre 1, 2012 a 8:26 am #

    belle davvero…

  21. elena ottobre 1, 2012 a 9:07 am #

    ci sarebbero mille cose da dire su questa super illustratrice…e non solo perchè si può vincere qualcosa! di fronte ad ogni immagine, si scosta la tenda di tecnica sublime e si scopre un mondo di storie, personaggi e colori unici e fantastici. ogni volta che osservo un’illustrazione di liza, vorrei poter alzare un piede ed entrarci materialmente, in quei mondi…che bello sarebbe! brava liza!
    elena

  22. santa ottobre 1, 2012 a 4:38 pm #

    al primo impatto visivo sono piacevolmente colpita dalle armonie o dalle esplosioni di colore.. al secondo e più approfondito sguardo non mi stanco di osservare tutti i particolari con cui liza arricchisce le sue opere!! complimenti e tanti auguri per un futuro ricco di.. illustrazioni!!
    sanpi

  23. elisa ottobre 2, 2012 a 5:39 am #

    credo che il tratto di Liza sia notevole, spiccata la sensibilità per il colore, ma si intravvede anche un mondo tutto suo dove le persone sono gentili e solidali. Il tutto senza leziosità. Davvero brava. Spero di essere sorteggiata er visionare al più presto il libro.

  24. lucia ottobre 2, 2012 a 10:05 am #

    sono immagini piene di magia. bellissime!

  25. laragazzinadaicapellirossi ottobre 2, 2012 a 2:04 pm #

    La valigia rossa al nastro: l’unica cosa che ti fa sorridere quando hai appena lasciato casa e amori, per tornare a lavoro.

  26. Francesca (@fraaaa) ottobre 2, 2012 a 3:36 pm #

    Ma che belle queste illustrazioni! Grattateste mi piace un sacco

  27. dani ottobre 2, 2012 a 4:29 pm #

    Liza nell’intervista dice di non sapere se puo trattarsi di “arte “ciò che fa;io penso di si perchè con immediatezza arriva al “cuore” trasmettendo emozioni forti e positive, direi poetiche; Liza del resto non è solo una splendida persona, dotata di talento ma è anche dolcissima Mamma di un fantastico bimbo di 3 anni! Non le manca certo nulla per ” comunicare” con i bimbi. Bravissima!!!!

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