Cronache di Lucca #2 – intervista a Takeshi Obata, disegnatore di Death Note e Bakuman

6 Nov

Ve lo dice qualcuno che non legge manga (io): leggete Death Note. Cosa? State storcendo il naso, sbuffando un po’, scrollando oltre? No, non avete capito. Leggete Death Note. Il gioco psicologico tra i personaggi è da fondersi il lato sinistro del cervello e il tratto del disegnatore Obata è nitidissimo.

Ecco, Obata. Obata era uno degli ospiti d’onore di Lucca Comics and Games 2012 e la sua presenza si è annunciata subito in modo abbastanza importante, tra mail che chiedevano di registrarsi alla conferenza con settimane di anticipo e il divieto assoluto di utilizzare telecamere e macchine fotografiche durante l’incontro. Dal vivo, però, Obata non è sembrato per nulla tracotante – più che altro timido e riservato.

So che volete la descrizione fisica e quindi: è minimalista. Magrissimo. Giapponesissimo. Abbronzatissimo (questa non ve l’aspettavate, lo so!). In realtà ho uno schizzo fatto a mano dal mio compare che lo ritrae abbastanza bene, ma temo che se lo pubblicassi ci verrebbe lanciata contro l’Interpol che con un siero speciale ci cancellerebbe persino il ricordo dei paninetti al prosciutto mangiati al buffet quindi niente, limitatevi a immaginarlo.      

Tornando sul concreto: cosa ha detto, quindi, questo uomo del mistero?

Bakuman racconta la vita di un fumettista. Corrisponde così bene al mio lavoro quotidiano che soffro insieme ai personaggi. 

***

Sono molto contento di essere in Italia. Quando ho iniziato a illustrare le storie non avrei mai pensato che sarebbero arrivate fin qui e avrebbero venduto così tanto. Death note, tra l’altro, è stato molto aiutato da un viaggio a Roma che ho fatto poco prima di iniziare a lavorare al manga. 

***

Il personaggio che mi sono divertito di più a disegnare? Ryuk, il dio della morte di Death note. Il più difficile? Misa e in generale tutte le donne, mi sa che non le capisco tanto.   

Parlano di un film americano ispirato a Death Note. Mi piacerebbe molto che lo realizzassero, magari mantenendo l’ambientazione in Giappone. Un attore che vorrei? Magari Jhonny Depp. 

***

Non faccio la differenza tra fantasy come Death Note e storie più legate alla realtà come Bakuman. Per me quello che conta è entrare nell’atmosfera della storia, nelle idee dello sceneggiatore: e ognuna è diversa. 

Insomma, vi ho già detto di leggere Death Note? Lo ripeto. Non posso svelarvi nulla perché ha una trama a alto rischio spoiler ma: fidatevi. Se non di me, almeno delle decine e decine di ragazzi vestiti con costumi ispirati alle opere di Obata presenti a Lucca in questi giorni.

Ecco, mentre voi vi attrezzate, io vado a coccolarmi Bakuman.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: