“Racconto storie di inquietudine e nervosismo – e sono un gattofilo” – intervista a Nicolò Pellizon

23 Nov
Ho scoperto Nicolò Pellizon grazie al suo lavoro presente in Ten steps until nothing -una raccolta di Teiera in cui i vari contributi sono giustapposti in modo perfetto (se non la conoscete sappiate che dovreste conoscerla)- e ho deciso che dovevo intervistarlo. Lui, per fortuna, si è gentilmente prestato al gioco.
A voi, buona lettura! 
Qual è stato il tuo incontro con l’arte?
Non ricordo di preciso. E’ successo presto. Però la mostra che ho visto al Bilbolbul 2010 di David B. e Paolo Bacilieri è stata molto importante per me.
Quando hai iniziato a scrivere e disegnare fumetti? Com’era la tua prima storia?
I fumetti sono stati la tappa di un processo partito dalla pittura.
Con qualche buco nero e qualche pausa di riflessione.
Le mie prime storie erano brutte. Quella che considero per prima si chiama Il Soffio delle Ossa e segue più o meno le regole del racconto di paura. A me ricorda un po’ Daniel Clowes e un po’ Carpenter.
La prima idea per una nuova storia: è una frase o un disegno?
A volte una e a volte l’altra. Non distinguo le due cose. Se poi riesco a partire da un disegno e una qualcosa di scritto è fantastico.
Quali sono le tue fonti di ispirazione? 
È difficile capirlo. Non sono uno che legge di tutto, ma nemmeno uno che trae ispirazione da qualcosa in maniera cosciente.
Per Lezioni di Anatomia potrei dire che la scintilla iniziale è venuta da uno “scorticato” sulla copertina di un disco. Poi nella testa ho sentito la voce di Gianluca Costantini che mi diceva che “disegnare cose noiose è bello” (non so il perché, non ricordo se lo abbia mai detto davvero) e poi qualche settimana dopo mi sono imbattuto in alcuni fumetti guro tentai. Ma forse non è vero.
È possibile che stia mentendo (anche a me stesso) cercando di ricostruire l’ispirazione in un modo narrativo. In realtà è molto più complesso il modo per cui una storia esce dalla testa.
Che rapporto hai con la lettura? Potresti consigliarmi un romanzo e un fumetto/graphic novel?
Leggo dai 2 ai 4 libri al mese (ma non è sempre stato così).
Ti consiglierei La Falce dei Cieli di Ursula K.LeGuin.
E per i fumetti Il Grande Male di David B., Trama di Ratigher e le zines di Roman Muradov.
Quale sarà il tuo prossimo progetto?
Dopo Lezioni di Anatomia un altro libro. Forse due.
Infine, se ti va, presentati.
Mi chiamo Nicolò Pellizzon, scrivo e disegno fumetti. Racconto storie di inquietudine e nervosismo. Uso il pennello e non il pennino (ma non è una regola). Lezioni di Anatomia è il mio primo libro ed è pubblicato da Grrržetic. Sono un gattofilo.
***
Qui il sito e qui il blog di Nicolò Pellizon. Grazie!
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Una Risposta to ““Racconto storie di inquietudine e nervosismo – e sono un gattofilo” – intervista a Nicolò Pellizon”

  1. gattanna novembre 23, 2012 a 12:21 pm #

    Gattofilo non mente 😉

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