“Senza troppi se e troppi ma” – intervista a Amalia Mora

6 Dic

E’ da quando ho intervistato Daniela Tieni che avrei voluto intervistare anche Amalia Mora, l’altra metà di A Silent Dialogue. E’ stato grazie a quel progetto di coppia che ho iniziato a scoprire -e apprezzare moltissimo- il lavoro di Amalia. Dall’intervista, poi, ho scoperto che ci piacciono anche gli stessi libri.

Spero che il tratto di Amalia Mora vi avviluppi, come ha fatto con me. Buona lettura. 
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Qual è stato il tuo incontro con l’arte?

Un quadro astratto, ma non ricordo il luogo e non ricordo l’autore.

Sicuramente frequentavo le elementari.

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Quando hai iniziato a fare l’illustratrice?

Da circa 4 anni, dritta per la mia strada, senza troppi se e troppi ma (per quanto sia possibile chiaramente).

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Come si svolge una tua giornata tipo?

Collaboro stabilmente con un’agenzia di comunicazione, tutte le mattine e i pomeriggi sono in ufficio. Qui ho anche la fortuna di poter disegnare per alcuni clienti. Dopo le 18 sono a casa dove mi dedico ai miei progetti personali oppure collaborazioni fino a tarda notte.

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Ti faccio una domanda che ho già posto anche a Daniela Tieni: che differenza c’è tra realizzare una illustrazione e intrattenere una conversazione per immagini, come la vostra A Silent Dialogue?

Una conversazione per immagini è parlare, è un esercizio al quale va aggiunta un po’ di tenacia nel volerlo portare a termine, senza liquidare il tuo interlocutore. A volte capita di non aver voglia di  parlare o di aggiungere quel segno in più che rovina tutto. Mi sono resa conto a progetto concluso che Io e Daniela abbiamo avuto cura l’una dell’altra, in termini professionali e non.

Nel lavorare ad una tavola illustrata, per un libro o un progetto personale, ci sono delle restrizioni date dal testo o dal concetto che si vuole esprimere. A Silent Dialogue è ed è stato un flusso di pensieri per immagini, l’attenzione era rivolta all’interlocutore, con una totale libertà di risposta.

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Quali sono le tue fonti di ispirazione? 

Molto spesso sono foto, frasi che mi colpiscono e mi rimandano immediatamente ad una immagine, libri, canzoni, autori e artisti che amo molto.

Mi piace molto guidare, l’autostrada è una gran fonte d’ispirazione.

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Che rapporto hai con la lettura? Potresti darmi tre consigli di lettura?

Persecuzione di Alessandro Piperno, Brevi interviste con uomini schifosi di David Foster Wallace e Cattedrale di Raymond Carver.

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Quale sarà il tuo prossimo progetto?

Ho concluso da poco una serie di tavole illustrate per Ieri, un romanzo di Agota Kristof.

Presto dovrebbe prendere luce in una forma più articolata grazie alla collaborazione di altre persone, ma per ora è top secret.

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Infine, se ti va, presentati.

Ti lascio una canzone, Beginning To See The Light.

Trovate qui altri lavori di Amalia Mora – e non perdetevi i video! Grazie mille Amalia!

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