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7 idee per fartela-da-te: la libreria di cartone

7 Gen

Da quando ho scritto il post sul come farsi una libreria con le cassette di frutta medito di mettere insieme qualche idea su un altro tipo di librerie low cost ma chic, quelle fatte di cartone. E finalmente ce l’ho fatta. Pronti?

Iniziamo con qualcosa di semplicissimo: gli scatoloni impilati. E’ di sicuro la soluzione base, ma attenzione al dettaglio dei nastri colorati che tengono insieme tutta la struttura – e al fatto che anche gli scatoloni stessi possono essere colorati, o che si può giocare con le scritte se ne hanno (via Mr Royal Ecologia).

mr-royal-ecologia

Aggiungere un po’ di decorazioni è semplice, come in questa libreria di cartone con cornice. Si tratta di una semplice struttura di scatoloni impilati e fissati, con l’aggiunta di un bordo esterno decorato. Potete farla dello stile che preferite, e sperimentare con collage e decoupage, anche all’interno degli scomparti (via Misstampa: nel caso siate pigri potete anche comprarla online, alla modica cifra di 300 euro).

miss stampa

L’alce e l’orsacchiotto: ora che avete capito come aggiungere cornici a una base di scatoloni impilati costruire un intero zoo per la stanza dei pupi è facilissimo. Non limitatevi agli animali del bosco: io vorrei tanto una libreria pinguina! (via jdorganizer)jdorganizer

Rimanendo in tema animali, perché non provarli anche doppi? Qui la difficoltà aumenta, ma immaginate come sarebbe bella una stanzetta popolata da un piccolo gregge di pecorelle lettrici. (via Karton Group: le librerie-pecore sono in vendita e pure abbordabili.)

karton libreria pecora

Riprendiamo lo scatolotto con cornice e proviamo a appenderlo! Bello, eh? Costo bassissimo – e sul sito di hackaday c’è pure il videotutorial.

hackaday

Infine, la più difficile (ma anche la più coreografica!) di tutte: la libreria circolare da parete. Pare che servano solo un paio di serate di lavoro e credo che appesa possa dare grandi soddifazioni. Anche qui un videotutorial vi viene in aiuto e poi, insomma: avete quasi 360 di giorni per farne un magnifico regalo di Natale! (via instructables)

instructables

Infine, se vi siete piantati tra la colla a caldo e la vernice acrilica, non preoccupatevi: potete consolarvi con questa mini-libreria montabile, utile anche da tenere sulla scrivania dell’ufficio per sentirsi un po’ più a casa. E per giocare con le miniature di D&D o con le Barbie intellettuali dei pupi, naturalmente. (Su d4d6d8d10d12d20 – dove potete scaricare il template stampabile.)

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Pacchetti fatti a mano: 10 idee per rendere bellissimi i vostri libri (e non solo) in regalo

11 Dic

Regalare libri a Natale? Sicuramente sì! I libri restano per me uno dei regali più belli, che faccio spesso e ricevo sempre con piacere.

Però –qui casca il però– basta con i sacchettini delle librerie! Sono carini, ma denunciano subito il contenuto e si rischia davvero di scambiarsi sempre lo stesso pacchetto. Quindi, libri sì, ma con pacchetti fatti a mano! E magari abbinati al contenuto!

Di seguito, qualche idea che aumenterà di parecchi punti il tasso di originalità del vostro regalo.

1. La carta da pacco / la carta riciclata. Economica, ecologica, versatile. Non dimenticate di scriverci sopra con una penna bianca e avrete il pacco più fashion-minimal del 24 dicembre. Nel caso poi aggiungiate anche un tocco di giallo, è fatta: potete regalare anche le 50 Sfumature e vi vorranno bene lo stesso. (mysimplehomelife)

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2. Indie come noi #1. Non vorrete regalare un libro da casa editrice indipendente avvolto in carta da regalo made in China, vero? Procuratevi una bella base monocromatica, ritagliate un paio di baffi dorati ed è fatta. (zsazsabellagio)

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3. Indie come noi #2. Impacchettare con carta bianca, perché non ho avuto io questa idea geniale? A quel punto basta ritagliare qualche naso e qualche fiocco et voilà, pacchetti personalizzati e 100% design. (sweetpaul)

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4. Fatti mandare dalla mamma. Riciclate l’idea della carta bianca del pacchetto precedente e fatela scarabocchiare dal pupo. Ogni regalo diventa un pezzo unico. (sempre sweetpaul)

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5. Vieni via con me. Regalate guide cittadine o racconti di viaggio? Cercate vecchie mappe e impacchettate così. (justbaustralia)

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6. Il meta-pacchetto. Questo fa un po’ male perché -auch- chi ha tagliato un libro per farne carta da pacco? Però, nel caso vi avanzi qualche foglio sparso, l’idea è ottima. E non dimenticate il timbrino! (vintagewithlaces)

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7. Il pacchetto da Babbo Natale. Sono bellissimi, li voglio. (lolalina)

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8. Multitasking. Qual è l’accessorio preferito del lettore invernale? Ma la copertina di lana, certo! Avvolgete il pacchetto per un regalo doppio e mancherà solo la cioccolata in tazza. (boxwoodclippings)

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9. Merenda inclusa. Se invece è proprio dello snack che non potete fare a meno create una tasca per il vostro sacchetto. Particolarmente adatto per libri strappalacrime che necessitano di comfort food. (olderandwisor, con istruzioni)

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10. Coccodé. E per finire lei, solo perché è bellissima. E facile, è fatta tutta con la puntatrice! (Nadia Guseva su Pinterest)

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“La rentrée”: ex libris da stampare per tornare in aula con libri più felici

26 Set

Che poi quando vivevo in Francia a fine agosto tutti i muri e i siti web si riempivano di pop up e cartelloni dedicati a lei, la rentrée. LA RENTREE a caratteri cubitali. La rentrée a caratteri colorati. Come se fosse una cosa divertente tornare a scuola dopo due mesi di dolce far nulla.

Il punto è che spesso, quando si torna a scuola, lo è: una cosa divertente. Io mi ci divertivo. Con i quaderni nuovi, le matite ancora da temperare, i libri di scuola con quel loro odore tipico di nozioni patinate che si sapranno sempre solo a metà. Ora che torno al lavoro dopo 3 (ma spesso pure 2) settimane di vacanza mi diverto meno – ma diciamo che mi diverto in modo diverso e passiamo oltre. 

Insomma, vogliamo mettere qualche ex libris divertente su questi libri di testo? Coraggio!

(Ai maggiori di vent’anni: oh sì, che potete stamparli anche voi per i vostri libri non-di-scuola. Ma certo. Free ex libris per tutti!)

Oh, la mela alla maestra! – Cally

Per i più piccoli, anatre e elefanti – Modernclassickids su etsy

Per chi è già così grande da poter essere vintage – Mac and Ninny

Per chi ha la testa tra le nuvole e le stelle (o per il libro di astronomia) – Mac and Ninny

Tra quadretti e fiorellini – Pilgrim su Frecklewonder

Fatine, pirati e mostricciattoli – arian su etsy

Animali sì, ma con gli occhiali – Orange you lucky

Animali sì, ma col vestitino a balze – sempre Orange you lucky, che è un blog bellissimo tra l’altro

Sì, sono piccoli Android. Non sono adorabili? – The Pigtails

Oh sì, so much! – Bee

E, sì, questo è per quaderni e diari: ma non ho resistito – Designer Jots

***Cercavi ex libris più seri? Ne trovi una selezione stampabile qui***

Coup de coeur: i segnalibri di Pietari Posti ispirati a Moby Dick

9 Ago

Questa serie di segnalibri di Pietari Posti è come l’uovo di Colombo: semplice, ma bisognava pensarci.

Perfetti per chi sta consultando più libri alla volta e li tiene tutti sul comodino o per chi mentre legge appunta qua e là. O anche solo per impreziosire il classico libro in regalo – specie se parla di mare, perché no?

Mi fremono già le dita all’idea di varie serie a tema (Pietari aiutami tu). Nel frattempo, potete piazzare balene dove più vi piace!

Segnalibri, 9 idee da stampare ritagliare copiare

12 Lug

Io non riesco a farne senza e uso proprio di tutto, dai biglietti della metro agli scontrini. E regolarmente perdo quelli belli, quelli decorati, in argento o quantomeno simpatici (perdo anche i biglietti della metro, se è per quello).

Insomma: per chi, come me, soffrisse di alto consumo di segnalibri ecco alcune idee e alcuni printables per rimpolpare la collezione. Buoni downloads!

Ammettetelo, questo è il segnalibro dell’estate (Clipartandcrafts)

Da farsi da soli con orecchini spaiati e bigiotteria della nonna (Minerva Helvey su Pinterest)

Ok, ho una passione per le volpi – e c’è in tre differenti colori (Sharon Rowan)

Per quei pochi, pochissimi lettori che non sapessero a memoria i libri della Bibbia (Amy Allender)

Scrittori americani che fissano seriosi per letture impegnate (Behance)

I owl them (Living Locurto)

Dai, sono carinissimi e probabilmente riesco a farli persino io (The Sweet Talk Shop)

Non solo strappano awww di meraviglia: si fanno anche in modo molto veloce con il ritaglio di una busta (Tally’s Treasury)

Ma questo, in fondo, è il più sincero (Double Takes)

Libri mai mai visti: concorso per libri fatti a mano e gioie per gli occhi

11 Lug

Libri mai mai visti esiste dal 1995 e io, non so perché, l’ho scoperto solo due giorni fa. Nel caso anche voi non lo aveste ancora incrociato, vi consiglio di dedicargli un paio di minuti – che diventeranno rapidamente dieci o venti ma vi lasceranno le pupille gongolanti.

Il principio è semplice: è un concorso per libri manufatti mai editi o presentati prima. I risultati, però, sono strabilianti: si tratta di vere e proprie opere di arte e artigianato, con un profluvio di stoffe, carte da gioco, sedie, piume, metalli e molto altro. Descriverli non basta, bisogna vederli: qui sotto trovate il mio personale best of, ma sono moltissimi quelli che mi hanno fatto fare “ooooh“.

E se avete un libro manufatto nel cassetto o questi bellissimi esemplari vi hanno stuzzicato la fantasia, in bocca al lupo! Avete tempo fino al 15/09/12 per far partecipare anche la vostra opera alla XVIII edizione.

Sfogliami! Nadia Conficoni, 2009

Collana di libri, Eva Rasano, 1997

Duecentosedicistorie, Valentina Primerano, 2003

Gnam gnam, Eleonora Cumer, 2008

10 uova medie, Stefania Punatroli, 2005

L’albergo dei ricordi, Francesca Falsetti, Marco Falsetti, Gianfranco Pucci, 2008

NKK, (Enrico Gorini), 1998

Piccola biblioteca di Aleppo, Lia Malfermoni, 2006

Metropolitain mon amour, Kimberly Mc Kean, 1999

Succo della narrativa, Jona Sbarzaglia, 2002

Quanto è grande un biglietto del museo in Giappone?

13 Giu

E’ uno di quei dubbi che non mi fa dormire la notte e, come vi ho già raccontato, è tutta colpa di Murakami. Murakami che dice che le foglie di insalata sono grandi come i biglietti dell’autostrada. E allora, ovviamente, ditemi: come fate a prendere sonno senza sapere quanto sia grande un biglietto dell’autostrada in Giappone? Lo so, sono problemi.

Per fortuna, quando Google non mi viene in aiuto, ci sono altri che lo fanno. Così capita che, per il meraviglioso giro di desideri viaggi e oggetti, quando ci si alambicca su un biglietto dell’autostrada salti fuori invece un biglietto del museo.

Che è bellissimo e mi sono quasi commossa.

Abbiamo quindi ora la prova provata che un biglietto del museo giapponese è grande, più grande dei nostri, e raggiunge le dimensioni perfette per essere, alternativamente: un poggiabacchette,  più di un piedino del 36/37 e, of course, il segnalibro perfetto.

Per il biglietto dell’autostrada giapponese la ricerca è ancora aperta, caso mai ne aveste uno proprio in tasca.

Grazie a Daniele (e a Delia!) per il biglietto, a Simona per i noodles e a un tatuatore folle di Alicante per la formica sul piede.  

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