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Libri & Londra, cinque suggerimenti (e un sito prezioso)

11 Feb

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Sì, Londra mi è ri-piaciuta tantissimo. In due giorni e mezzo ho collezionato una dozzina di idee e suggerimenti diversi. Qui sotto i cinque luoghi che sono stati, letteralmente, i più inspirational.

5. Il Waterstones di Trafalgar Square. “Ma è una libreria!”, vi sento già borbottare indignati. Certo, ma se anche voi foste cresciuti in un paesino di mille abitanti, in cui la libreria più vicina è a 30km e il sabato mette fuori i numerini per fare la fila come i macellai (il che la racconta anche lunga su una certa Emilia, en passant), potreste capire i miei occhi sgranati. Tuttavia non c’è bisogno di essere cresciuti in certe condizioni paleolitiche per adorare Waterstones. E’ enorme, i libri sono catalogati con cura e sembra di stare in un salotto (ci sono pure le poltrone!). E’ elegante e serena. Entrate e perdetevi, qui vale il concetto di slow books.

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4. La statua di Peter Pan ai Kensington Gardens. Vi sembra facile realizzare una statua che i bambini adorino, saltandole intorno e giocando con i coniglietti di bronzo della base? Beh, eccola qui – creata da George Frampton e posata nel 1912. Fashionistas, non state impazzendo per il colletto alla Peter Pan, appunto?

Concedetevi una pausa lettura sotto il suo sguardo benevolo. Nel caso vi serva una merenda di rinforzo passate prima dalle famose food hall di Harrods – e al punto tre di questa lista.

3. La Reading Room di Harrods. La sezione bambini del celebre store è stata ristrutturata a luglio del 2012 e ora ospita una Reading Room per i più piccoli, con una buona scelta di libri illustrati e non per bambini e ragazzi. Come da tradizione Harrods l’ambiente è curatissimo e vale sicuramente la pena di dare almeno una sbirciatina. Per gli adulti, invece, la sezione libri è principalmente incentrata su libri d’arte e grandi cartonati in formato lussuoso: una buona occasione per guardare (e toccare) volumi di non facile reperibilità.

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2. Un musical, mon Dieu! Il West End di Londra è ricchissimo in teatri e la febbre da musical è palpabile. Noi abbiamo visto Les Misérables al Queen’s Theatre e, due settimane dopo, ne stiamo ancora cantando i brani principali sotto la doccia (e non solo). Il musical ispirato al romanzo di Hugo viene messo in scena ininterrottamente da 27 anni e vale assolutamente le 10 sterline del biglietto da posto in piedi – che è il solo che rimane se, come noi, non avete l’accortezza di prenotare prima. Per un pubblico più giovane, molto consigliato è anche il famosissimo The Lion King.

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1. Tate Modern.  Alla Tate potete stare tutto il giorno. Un po’ perché c’è un bookshop splendido e vastissimo, con una selezione di libri d’arte e illustrati davvero impressionante. Ma soprattutto perché ci sono sei piani di esposizioni permanenti (gratuite), visite guidate (sempre gratuite), attività per bambini e conferenze per adulti (gratuite, gratuite), tavolette grafiche a disposizione per disegnare (gratuite) e una bella caffetteria con vista sul fiume (a prezzi popolari). Insomma, la Tate è letteralemente il paese dei balocchi, con un calendario fittissimo. Fatene tesoro.

E se proprio non state progettando una gita a Londra ora, fatevi un giro sul suo ricco, con tante attività online: sempre gratis, ovviamente.

Harry Potter dai libri ai film, ovvero: ottimi motivi per andare a Londra

4 Feb

Che io sia una grande fan di Harry Potter era già stato confessato qui. Che abbia progettato una gita a Londra con lo scopo principale di fare una visita allo studio Warner Bros dedicato ai film del maghetto, beh, segnala che ho un ragazzo pazzo -ehm, appassionato– almeno quanto me.

Parto dalla fine dicendovi subito che ne vale assolutamente la pena, non solo per chi ha amato le storie della Rowling ma anche per chiunque sia interessato alla difficile traduzione di un libro in un film (o di sette libri in otto film). Attraverso bozzetti, plastici, costumi di scena e interi set ricostruiti, The Making of Harry Potter svela quante abilità diverse e quante professionalità differenti siano state coinvolte nella realizzazione dei lungometraggi. Dai dipinti ad olio del castello di Hogwarts alle tappezzerie dipinte a mano di casa di Sirius, dalla porta della camera dei segreti all’enorme ragno Aragog: tutto ciò non è stato aggiunto al computer, esiste davvero – e lascia a bocca aperta.

Godetevi alcune (molte!) foto della gita. In fondo al post trovate qualche informazione pratica per raggiungere, anche voi, il castello di Hogwarts.

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I Warner Bros studios che ospitano l’enorme mostra dedicata alla realizzazione dei film di Harry Potter sono a circa 30 miglia da Londra, a Watford. Per arrivarci senza noleggiare un’auto avete due possibilità.

La prima, che è quella che abbiamo seguito noi, è di prendere un treno da London Euston (una stazioncina centrale di Londra) fino a Watford Junction: il viaggio dura circa 20 minuti e ci sono circa 2-3 treni veloci al’ora. Da Watford Junction un servizio di navette vi porterà direttamente agli Studios: al momento passano due navette all’ora, ai minuti 20 e 50 di ogni ora. Tutto sommato per questa soluzione dovete considerare un’ora e mezzo di viaggio (due se siete molto ansiosi). Agli studios ci sono comunque un ristorante, una caffetteria e il negozio di gadget per allietare chi è troppo in anticipo.

La seconda possibilità è prendere un autobus che parte dalla stazione Victoria: pagherete in tutto una decina di sterline in più a testa tra ingresso e trasporti, ma nel caso siate bimbo-muniti si tratta sicuramente di una soluzione più comoda.

In entrambi i casi ricordatevi di comprare i vostri biglietti in anticipo: è opportuno programmare la gita qualche settimana prima per essere sicuri di avere il proprio coupon per il binario 9 e 3/4.

Infine, nel caso non vi avessi ancora entusiasmato abbastanza: sì, gli studios sono uno dei due luoghi al mondo in cui potete gustare la burrobirra (e fa schifino). Ma volete mettere una passeggiata per Diagon Alley?

Vieni a farti la tua fanzine di Natale (ma ironica) al workshop di Micro – intervista con Marco Nicotra e Giuliana Tammaro

12 Dic

Ricordate Micro, il festival di editoria indipendente? Ne avevo già parlato qui e qui e chi segue un poco questo blog sa quanto mi appassioni il tema dell’autoproduzione in editoria. Beh, sopresa di Natale: Micro torna per un workshop natalizio, domenica prossima 16/12 all’Elita Christmaspark (Teatro Franco Parenti, Milano).

In questa occasione ho fatto due chiacchiere con Marco Nicotra e Giuliana Tammaro, che guideranno il workshop. Ecco cosa mi hanno raccontato. 

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Una definizione di “autoproduzione” per profani.

Mettere su carte un’idea creativa.
Seguire la produzione dal concept alla realizzazione del prodotto finito fino alla distribuzione.

Autoproduzione VS editoria mainstream: in quali casi una delle due funziona meglio dell’altra?
Le due realtà non riteniamo siano in competizione essendo molto diverse tra loro a partire dagli obiettivi per cui esse esistono.

Non sono legate alle stesse logiche, soprattutto a quelle di mercato.

Per questo la prima, quella di cui ci occupiamo noi, permette una libertà espressiva maggiore: autoprodurre significa essere liberi di esprimere il proprio punto di vista senza sottostare a vincoli esterni.

Consigli pratici per la propria prima fanzine: cosa mi serve? Come inizio?

Si inizia da una idea che leghi l’intero progetto editoriale associata al desiderio di renderla concreta e alla consapevolezza che sarà necessario anche un investimento economico, seppure moderato.

Dopodiché la cosa fondamentale è replicarla in più copie: 5,10, 30, 100, in base alla distribuzione che si intende fare.

Replicare è importante perché differenzia la pubblicazione rispetto al libro d’artista e l’avvicina all’oggetto di design, che come si sa deve poter essere riprodotto in più copie.

 …e voi, come avete iniziato? Qual è la vostra storia?
Abbiamo iniziato seguendo progetti diversi ma che ci hanno portato ad incrociare le nostre strade.

Marco, appassionato di fanzine, da collezionista è diventato lui stesso editore con BOLO Paper, casa editrice di Milano incentrata sui temi della grafica.

Giuliana, anche lei appassionata di editoria, ha sviluppato con Silvia Basso una piattaforma di comunicazione delle realtà indipendenti italiane, BRANCHIE, che si avvale – anche – di una sezione di Publishing.

Nel seguire i nostri rispettivi progetti abbiamo finito per incontrarci e collaborare sempre più intensamente fino a dare vita al festival di editoria indipendente MICRO, tenutosi lo scorso ottobre a Milano, che ha visto la partecipazione di 23 editori internazionali, di ospiti speciali, laboratori, musica live e performance.

Il vostro prossimo progetto?
LAST CHRISTMAS! un workshop sul selfpublishing il cui obiettivo sarà imparare a produrre una fanzine da tenere o da regalare.

Una rivisitazione ironica del Natale con tutti i materiali che in questo periodo si possono trovare: “Last Christmas” si ricollega sia alla famosa canzone natalizia che alla profezia Maya.

Oltre ad insegnare il processo produttivo, forniremo tutto il necessario alla produzione di una fanzine. Ad ogni partecipante, infatti, verrà consegnato un pacchetto regalo contenente vari elementi utili al fine di comporre la pubblicazione: carte da regalo, ritagli, adesivi natalizi.

Per informazioni o per aderire basta scrivere una email a info@microfestival.it

Sospettiamo ci sarà da divertirsi 🙂

Tre consigli di lettura per tutti (da produzioni indipendenti o non)
Beh noi non leggiamo…….. ahah scherziamo.
Più che altro l’editoria di cui ci interessiamo è quella legata al visivo quindi vi consigliamo un po’ di editori di cui apprezziamo il lavoro, e che sono stati i selezionati per la prima edizione di MICRO festival:
0-100 (IT), Aalphabet (IT), AKV Berlin (DE), BOLO Paper (IT), Canicola (IT), Celeste (IT), Cesura Publish (IT), Delebile (IT), Emidio Bernardone (IT), Eric Winkler (DE), Fortino Editions (US), Gloria Glitzer (DE), Lök (IT), Nurant (IT), Mekanik Copulaire (FR), Print about me (IT), Solo ma non troppo (FR), Strane Dizioni (IT), Talkinass (IT), TBooks Cologne (DE), Topipittori (IT), Troglodita Tribe (IT), Zweizehn (DE).

***

Ci sono ancora posti liberi per il workshop natalizio di Marco e Giuliana! Se vi interessa, scrivete: info@microfestival.it !

Writers#0, continua il novembre letterario di Milano

21 Nov

E’ un mese di foglie che cadono, di castagne e noccioline, di prime luminarie ancora spente (di già?!) ma anche di tanti, tantissimi appuntamenti milanesi per chi ama la lettura.

Dopo Bookcity Milano, questo weekend tocca a Writers #0: due giorni in cui saranno gli scrittori a raccontare se stessi, le loro opere e lo stesso mestiere del mettere in fila parole.

Il programma è davvero molto ricco (come già con Bookcity, mi mordo le mani per non avere il dono dell’ubiquità o almeno quello del teletrasporto). Personalmente, mi sono segnata con la stellina almeno gli incontri con Bartezzaghi e Lilin, più l’omaggio a Wyslawa Szymborska.

E voi? Buona sindrome da scelta!

Bookcity Milano: save the date (e partecipa!)

22 Ott

Posso immaginare pochi momenti più belli di una festa di città in cui librerie, biblioteche, scuole e privati propongono eventi a tema libri. Ed è quello che succederà con Bookcity Milano il weekend del 16-18 novembre.

Il programma non c’è ancora perché deve essere inventato insieme: Bookcity aspetta le nostre (e le vostre!) idee, c’è tempo fino al 4/11 per proporle.

Si può anche aderire come volontari per aiutare nell’organizzazione del festival, con compiti che vanno dal pronto intervento alla realizzazione di foto e video dedicati agli eventi.

Allora, che aspettate?

 

Metti Zerocalcare, Milano e il polpo (il secondo fotoracconto)

20 Ott

Ok, rispetto alla volta precedente in luglio con l’armadillo c’erano sicuramente meno zanzare. Per il resto sembrava di stare tra amici: la stradina di fronte all’Alastor piena di persone che leggevano Un polpo alla gola, i plumcake sul tavolo del disegnatore, la coda infinita e comunque tranquilla per avere il proprio disegno.

E poi lui, Zerocalcare, di cui i tratti principali dal vivo sono l’estrema gentilezza con tutti e l’accento romano verace.

Che dire? Ci vediamo a Lucca

Micro festival, solo per immagini

15 Ott


Ritrovate tutti gli appuntamenti, i workshop e gli espositori dello scorso weekend a Micro Festival sul loro sito internet.

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