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Dieci dritte dal “Manuale per vincere le elezioni”

25 Feb

bar sport sapin

1. Trovatevi qualcuno di poco celebre per gestire il flusso delle celebrità.

2. Il panorama esotico fuori dalla finestra non conta. Quello che conta è il muro grigio che fate riprendere al cineoperatore (o viceversa).

3. Nel caso non abbiate una coda di almeno 100 persone ovunque andiate, beh, ritiratevi subito.

4. Potete radunare un esercito di blogger in sala stampa per il commento in diretta, ma non vi aspettate che interagiscano tra loro (Facebook a parte).

5. Se siete candidati di sinistra non potete viaggiare in prima. O meglio, potete viaggiare in prima ma dovete salire e scendere dalle carrozze di seconda.

6. Il vostro avversario vuole organizzare un evento in un dato quartiere? Prenotate tutte le sale papabili, e poi non usatele neppure.

7. Lasciate perdere le chiacchiere da bar: la verità popolare fa male, anzi: malissimo.

8. Il momento il cui starete stragnocchiando carote in déshabillé sarà quello in cui i giornalisti vorranno fare irruzione.

9. Sì, i gadget per i sostenitori ci stanno. No, i biscotti del partito no.

10. E non dimenticate che twittano, oh se twittano.

hollande

Le dritte sono state ispirate da Manuale per vincere le elezioni di Mathieu Sapin  (l’edizione italiana è di Bao), che segue la campagna presidenziale di François Hollande del 2011. Nel caso cerchiate una recensione più ortodossa godetevi quella di Andrea su Kaboom. Vive la France!

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“Rachel Rising” di Terry Moore: prime impressioni

20 Nov

Eh, maledizione: è difficile parlare di un fumetto quando se ne è letto solo il primo volume (edito in Italia da Bao). Provo lo stesso a buttare giù qualche appunto aperto, qualcosa come un post in progress che si possa arricchire con pensieri futuri.

1. Le protagoniste assomigliano notevolmente a quelle di Strangers in Paradise. La cosa, più che disturbare, mi crea un inaspettato effetto nostalgiaciao, Katchoo, mi sei mancata!

(2. Non avete letto Strangers in Paradise? Ecco, Strangers in Paradise è bellissimo ed è già tutto a disposizione – apprezzerete questa qualità quando capirete quanto possa dare dipendenza. Correte a procurarvelo.)

3. Adoro, adoro la quantità di citazioni letterarie, visive e musicali di cui si nutrono i fumetti di Moore. Moltiplicano i piani di lettura, e riescono a farlo senza ingarbugliarli.

4. Il grado di cattiveria e disagio aumenta man mano che si legge. Mi sembra un’ottima premessa.

5. E poi non ci si capisce ancora niente e ci sono sospensioni molto interessanti. Quindi: voglio il secondo volume!

Il logo di Bao, Cliff, interpretato da Terry Moore.

Mentre io mi mordo le mani in attesa della seconda uscita voi potete leggere qui le prime dieci pagine di Rachel Rising.

***

Questo post è dedicato a Andrea, amico e spacciatore di fumetti firmati Moore. Andrea aprirà presto un suo blog a tema fumetti quindi…stay tuned!

Metti Zerocalcare, Milano e il polpo (il secondo fotoracconto)

20 Ott

Ok, rispetto alla volta precedente in luglio con l’armadillo c’erano sicuramente meno zanzare. Per il resto sembrava di stare tra amici: la stradina di fronte all’Alastor piena di persone che leggevano Un polpo alla gola, i plumcake sul tavolo del disegnatore, la coda infinita e comunque tranquilla per avere il proprio disegno.

E poi lui, Zerocalcare, di cui i tratti principali dal vivo sono l’estrema gentilezza con tutti e l’accento romano verace.

Che dire? Ci vediamo a Lucca

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