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5 dettagli da Lettidinotte – e la letteratura di viaggio

22 Giu

Che poi alla fine il mio Lettidinotte di ieri è stato più che altro una bella passeggiata alla Libreria Utopia, in una Milano di inizio estate bollente. E un incontro con Maria Perosino, autrice di Io viaggio da sola.

Non ho letto il libro e l’unica regola che mi sono data per questo blog è di non scrivere di libri che non ho letto. Ma cinque dettagli dell’incontro, ecco, quelli posso dirveli.

Certo che sì (interno della Libreria Utopia)

1. Che il clima era bello e femminile e che gli incontri in 12 in cui tutti fanno domande hanno il sapore ricco di una chicchierata più che quello, più rigido, della presentazione;

2. “Per viaggiare non è necessario percorerre grandi distanze fisicamente. Potete usare il vostro abbonamento annuale ATM come fosse il biglietto di un interRail.(ah, l’interRail!, quanto tempo!)

3. “Concediti anche in città il lusso di andare al ristorante da sola. Poche cose mi danno piacere come origliare le conversazioni dei vicini di tavolo.”

Laura legge Maria Perosino

 4. Il brainstorming sui libri di viaggio. Oltre a Goethe: Quando viaggiare era un piacere (E. Waugh);  Storia dei viaggi in ferrovia (Schivelbusch); Perché essere felice quando puoi essere normale? (Winterson); In viaggio con la zia (Greene); Strade Blu (William Least Heat-Moon) e La passeggiata di Walser. Ma anche la domanda: in quale libro non c’è un viaggio? Pochi, in effetti. Forse tutti i libri sono libri di viaggio, almeno un po’.

5. La domanda marzulliana della serata: Tu ti definiresti psiconauta o geonauta? Personalmente non ho una risposta ma avrei baciato gli occhialini tondi del librario solo per la scelta dei termini.

Bonus track: la Libreria del Mondo Offeso in cui, per un motivo o per l’altro, non riesco mai a andare. Speravo che ieri sera fosse il momento buono ma li ho trovati in pausa-cena, prima del concerto della serata. Peccato. Tornerò al prossimo Lettidinotte – e spero prima!

Stanotte non saremo soli – Lettidinotte

21 Giu

Come scrive Pennac il tempo di leggere, come il tempo di amare, è sempre tempo rubato. E oltre a leggere in metro, leggere in bagno e leggere in pausa caffè, quale momento è migliore della notte?

Notte è cuscino, comodino, un bicchier d’acqua, talvolta una matita e una lunga, lunghissima distesa di tempo.  Da riempire pagina dopo pagina.

Con un sorriso per il narratore proustiano e il suo orario dei treni

Stasera, tuttavia, questa attività strettamente solitaria che è la lettura notturna diventa pubblica e partecipata: grazie a Lettidinotte.

In occasione del solstizio d’estate molte librerie indipendenti rimarranno aperte per la notte e ospiteranno autori, aperitivi e presentazioni di libri. Le librerie coinvolte sono più di 50 in 15 regioni di Italia e non avrete problemi a trovarne una vicina a casa. Purtroppo non tutte specificano il programma della serata, ma forse il piano più allettante potrebbe essere proprio quello di passare dall’una all’altra, godendosene quante più possibile.

Suggerimento aggiuntivo: portate spuntini in quantità abbondante, potrebbero essere un ottimo aggancio per conoscere il vicino di sacco a pelo!

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